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5 indizi per una copertura piscina ottimale

DI IN News On 2 dicembre 2016

Utilizzare le coperture per piscine comporta innegabili vantaggi, ma è importante valutare con attenzione quale modello scegliere, per avere una massima resa dell’investimento: in termini di efficacia nella protezione della piscina, facilità di utilizzo e durata negli anni. Fare un acquisto sbagliato può rivelarsi una perdita di soldi che vogliamo assolutamente evitare. Per raggiungere questo obiettivo, in questo articolo vi forniremo 7 consigli da tenere a mente nel valutare l’acquisto o anche l’installazione della copertura invernale per piscina.

LA GRAMMATURA DEL TELO PER PISCINA.

È facile pensare che il peso al m2 del telo per piscina sia il fattore principale per discriminarne la qualità: questo non è vero, o è vero solo in parte, a certe condizioni. Se infatti prendiamo due teli composti dallo stesso materiale, sicuramente la grammatura maggiore indica migliori qualità di resistenza all’abrasione, allo strappo o di isolamento termico, ma se confrontiamo due prodotti di composizione diversa, il discorso cambia. Un telo in PVC, eppure può avere caratteristiche di resistenza non superiori. Anche il polietilene con più spalmature può competere tranquillamente con la resistenza di un PVC.

IL FISSAGGIO DELLA COPERTURA PER PISCINA.

Esistono principalmente due tipi di fissaggi per le coperture per piscine, quello che prevede salamotti perimetrali riempiti d’acqua, che fissano il telo schiacciandolo al pavimento, oppure il sistema con occhielli, tiranti elastici e pioli o picchetti. Una terza soluzione è quella combinata, che assomma entrambi i tipi di fissaggio ed è consigliata soprattutto per le piscine situate in zone molto ventose. Non esiste un metodo di fissaggio migliore di un altro in senso assoluto, la scelta va effettuata in base alle condizioni della piscina e alle proprie esigenze. In condizioni standard consigliamo di utilizzare il sistema a salamotti per la semplicità dell’installazione. Le condizioni standard sono: uno spazio di pavimentazione di circa 40cm oltre lo specchio d’acqua su ogni lato ( il telo dovrebbe eccedere di 75cm per lato ), o comunque l’assenza di prato erboso ( che verrebbe bruciato dalla pressione del telo ); condizioni meteo standard, assenza di forti e frequenti raffiche di vento o abbondanti nevicate. In ogni altro caso è utile valutare in modo specifico le necessità.

IL DRENAGGIO DELLE COPERTURE PER PISCINE.

 

Le coperture drenanti sono un’ottima soluzione per prevenire il problema dell‘accumulo di acqua stagnante sopra i teli impermeabili. Questo accumulo va infatti sempre rimosso, non solo per questioni estetiche ma anche per questioni di sicurezza, ovvero per la tenuta del telo. Le coperture filtranti permettono all’acqua piovana di entrare in vasca senza appesantire il telo ma, allo stesso tempo, filtrano la sporcizia, per preservare una buona qualità dell’acqua in vasca ( altrimenti sarebbe come non avere alcuna copertura ). Le coperture drenanti sono solitamente studiate anche per impedire alla luce solare di entrare in vasca stimolando la formazione di alghe, grazie ai pannelli oscuranti predisposti nella faccia inferiore del telo. Lasciando passare l’acqua, la copertura filtrante richiede che si tenga monitorato il livello dell’acqua in piscina, per evitare che strabordi o che raggiunga gli skimmer. Riguardo al drenaggio occorre precisare che i teli impermeabili a cui si aggiunge una griglia di scarico centrale, non si trasformano in vere coperture filtranti, quella griglia serve a facilitare lo scolo dell’acqua in fase di rimozione del telo, ma non può filtrare grandi quantità di acqua piovana – anche perché le coperture drenanti vengono tese a tamburo, mentre le impermeabili devono cadere sull’acqua.

LA SICUREZZA DELLE COPERTURE INVERNALI.

Una preoccupazione abbastanza diffusa e non infondata tra gli utenti, riguarda la sicurezza dei teli per piscine. Cosa accadrebbe se un animale, o una persona finisse sul telo? Si tratta sicuramente di una eventualità pericolosa. Per evitarla, ove ce ne sia probabilità, ci si può indirizzare verso l’acquisto di una copertura piscina di sicurezza. Solo le coperture Loop-Loc possono ufficialmente vantarsi di questa dicitura, ma esistono anche altre tipologie che garantiscono una buona sicurezza e la totale calpestabilità del telo. Tra questi è interessante l’aircover, che viene gonfiata elettricamente per mantenersi in galleggiamento, ed è fissata con un classico sistema ad occhielli. Anche le Poolgard sono un prodotto interessante, combinando la funzione di copertura invernale di sicurezza e quella di copertura isotermica. Le coperture di sicurezza sono molto varie e anche piuttosto impegnative a livello economico, per cui è consigliabile acquistarne una quando si senta veramente la necessità di proteggere maggiormente la propria vasca.

INSTALLAZIONE E RIMOZIONE DELLE COPERTURE PER PISCINE.

L’installazione dipende, ovviamente, dalla tipologia del fissaggio scelto. Di norma si richiede di stendere prima il telo e poi procedere al fissaggio o alla sistemazione dei pioli o picchetti da terra, in modo da valutare correttamente le distanze. I teli impermeabili sono studiati per galleggiare sull’acqua, quindi non dovete tenderli a tamburo: per questo motivo vengono venduti con un’eccedenza di circa 75cm rispetto allo specchio dell’acqua. La rimozione richiede invece delle procedure più standardizzate: è ad esempio necessario far asciugare sempre la copertura per evitare di metterla via umida, con la conseguente formazione di muffa o altro, per cui occorre stendere al sole il telo, possibilmente senza pieghe. A questo punto si può metter via il telo, ripiegandolo con cura e riponendolo nell’apposito sacco custodia. L’acqua della piscina va solitamente abbassata sotto il livello dello skimmer, per lasciare vuoto l’impianto di filtrazione, in modo da evitare il rischio di congelamento. C’è anche però chi preferisce aumentare il livello dell’acqua, in modo da riempire tutto l’impianto di filtrazione. Entrambe le soluzioni possono essere adottate ma sembra più semplice, immediata e dunque consigliabile la prima.


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11 mesi ago / Commenti disabilitati su 5 indizi per una copertura piscina ottimale

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